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Come strutturarsi nei prossimi anni

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Strutturarsi o non strutturarsi questo è il dilemma.

Per i prossimi anni si prevedono enormi incentivi per quel che riguarda il nostro settore degli impianti. Il rilancio che ci sarà con il PNRR (Piano nazionale ripresa resilienza) ci darà grosse opportunità per quello che riguarda l’efficientamento energetico degli edifici, la possibilità di migliorare le performance degli impianti e supportare gli impianti con sistemi integrati innovativi.

Pertanto molti di noi si stanno ritrovando in una condizione particolare. Stiamo incontrando tante opportunità lavorative che ci portano a valutare l’assunzione di nuovo personale per riuscire a rispondere a tutti gli interventi in ingresso. Per questo ripeto spesso che siamo un settore privilegiato: non solo in questo ultimo anno e mezzo, a differenza di tanti altri settori, abbiamo lavorato, ma abbiamo registrato anche una significativa crescita. Allo stesso tempo, però, abbiamo paura di ingrandire troppo le nostre aziende, non sapendo quale sarà la situazione che ci ritroveremo ad affrontare fra 5 – 10 anni.

NON ABBIATE PAURA DI FARE IMPRESA.

Se questa dinamica è un po’ intrinseca a ogni attività imprenditoriale (il rischio d’impresa e la capacità di fare scelte oculate e vincenti che non si rivelino fallimentari e tali da dilapidare quanto di buono fatto) quella di questo periodo è una fase particolare, per certi aspetti sui generis, diversa dalle altre e per questo che richiede un approccio attento e consapevole.

Il mio consiglio è quello di cavalcare al meglio l’ondata di questo periodo, ma facendo attenzione a non lasciare nulla per strada; c’è sempre qualcuno che può raccoglierlo e riuscire con quello a fare la differenza. Strutturarsi è l’unica arma a nostra disposizione.

3 settori di cui occuparsi per strutturarsi in maniera vincente

Ma come possiamo farlo al meglio? Come intervenire efficacemente per vivere questa opportunità, non fare passi azzardati e non trascurare nemmeno un dettaglio? Ci sono dei settori, degli elementi, di ogni nostra attività che sono più delicati di altri e dei quali, come buoni padri di famiglia, ci dobbiamo prendere cura. Sono 3: personale tecnico, marketing e quello legato alla vendita.

Il personale tecnico

Il personale tecnico è fondamentale soprattutto nell’ottica di far entrare in egual misura addetti competenti e apprendisti. Personale qualificato prezioso anche per delegare le varie mansioni e che sia in grado di dare lustro all’azienda in termini qualitativi. L’apprendista, invece, se supportato in un percorso accurato, assicura quel ricambio generazionale e quel miglioramento della marginalità su cui ogni azienda può e deve contare.

Il marketing

Il comparto marketing è importante tanto quanto quello legato al personale tecnico. Bisogna scartabellare dai clienti il più possibile, facendogli capire che noi possiamo vendere servizi che altri non hanno. Come? Creando un ecosistema di marketing che li attragga continuamente e sulla base degli acquisti continuare a comunicare e a pompare offerte e consigli.

La vendita

Abbiamo sempre più necessità, come aziende artigiane, di avere una o più consulenti dedicate alla chiusura dei contratti, facendo continuamente attività di crosselling.

Strutturarsi è l’unica possibilità che abbiamo per cavalcare quest’onda e ritrovarci nei prossimi anni a conquistare lidi che oggi neanche ci sogniamo. Rimanere fermi, a difendere e conservare quanto fatto fino a oggi non è un rischio, ma la certezza di venire travolti dal profondo cambiamento che è già in atto.

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Tags: Strategia aziendale

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