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Formazione, formazione, formazione: l’importanza della ripetizione

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Nello scenario generale a volte siamo costretti a inseguire le nostre giornate, perdendo il bandolo della matassa, non riuscendoci a focalizzare sui nostri veri focus. Troppo spesso nelle nostre attività quotidiane ci dimentichiamo che abbiamo necessità, prima di fare un intervento o un’operazione delicata su un impianto, di fermarci a ragionare o, meglio ancora, aprire il libro sacro, la nostra 7129, e verificare se stiamo operando secondo la norma. Per questo motivo tutti i santi giorni mi fermo e dedico almeno 15 minuti del mio tempo per studiare, leggere, apprendere.

Non solo tecnici, ma anche imprenditori

Il nostro è un settore così vasto e infinito per il quale ogni giorno nasce una norma che, oltretutto, ha bisogna anche di una sua interpretazione. Non dobbiamo mai dimenticarci che non siamo solo tecnici ma anche e soprattutto imprenditori. Pertanto alla formazione verticale c’è da aggiungere quella orizzontale anche chiamata soft skills, legata alla crescita personale dell’individuo.

Il miglioramento passa su due punti: abnegazione e ripetizione.

L’abnegazione riguarda il fermarci e decidere che c’è sempre un momento per studiare, applicarsi e imparare nuove competenze. Non si arriva mai e, anzi, nel momento in cui siamo convinti di aver raggiunto chissà quale obiettivo che dobbiamo insistere nel continuare a investire tempo e risorse nella formazione. Anche se fossimo i migliori (e il più delle volte non lo siamo), la formazione è l’unico strumento che abbiamo per difendere quello che abbiamo realizzato da tutti gli altri imprenditori che desiderano prendere il nostro posto.

L’altro punto è quello della ripetizione nello studiare la stessa cosa. Perché la ripetizione ti porta innegabilmente a essere il migliore, a diventare un’autorità di quella materia. Se si ripete continuamente un argomento ci entra nelle viscere e siamo padroni delle cose che diciamo.

Questa formazione, non mi stancherò mai di ripeterlo, non è destinata solo all’ottenimento di questa o quella certificazione obbligatoria. Non confondiamo il fine con il mezzo. Il fine è sempre e solo imparare per essere competenti e autorevoli, il mezzo è il patentino, ma anche il corso su YouTube, il libro che da anni rimandiamo di leggere, le conferenze, le chiacchierate con i colleghi e tutte le occasioni di crescita che troppo spesso trascuriamo o ignoriamo.

L’abnegazione e la ripetizione di cui ti ho parlato oggi passano anche da questa dedizione verso tutte le opportunità di formazione che ci si pongono davanti. Quante volte, invece, abbiamo la tendenza a banalizzare tutto, squalificare le opportunità o pensare che siano soldi e tempo sprecati. Sprecati per cosa? Se non capiamo l’importanza che dobbiamo dare alla formazione, intesa nella sua interessa, faremo sempre fatica a fare quel salto di qualità (e opportunità) da semplice artigiano a imprenditore.

Perché l’imprenditore è qualcuno che detta la linea, che vede dove altri neanche guardano e scova percorsi e opportunità che si rivelano utili per tutti. Se questo è quello che vuoi fare devi imparare a farlo. Continuamente. E non è qualcosa che leggi in un libro una volta nella vita e hai risolto, ma è un lavoro che devi fare continuamente su te stesso, sulla tua personalità e sulla tua capacità di leadership. Solo in questo modo il successo non sarà un miraggio ma la logica conseguenza del tuo impegno di questi anni.

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Tags: Strategia aziendale

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