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Perché (e come) non trascurare l’offline marketing

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Da diversi mesi è partito il progetto Altieri Resources e sui nostri blog abbiamo più volte ribadito l’importanza dell’online marketing. Così come oggi di quanto sia indispensabile avere una struttura che coordini e gestisca la comunicazione dei nostri prodotti e servizi tramite i canali digitali. L’online ha stravolto le nostre vite, anche quelle professionali. Il decennio che è appena iniziato porterà non solo un aumento della cultura tecnologica, ma anche un continuo competere sui cambiamenti relativi a come proporre prodotti sul mercato.

Per certi aspetti oggi parlare di digitale, nonostante ci siano ancora molte realtà restie a cogliere il cambiamento, è scontato, ovvio, evidente. Lo è meno porre l’attenzione sull’offline marketing. Questo per una certa tendenza a tuffarsi a capofitto verso le novità, come se orientarsi verso di esse significasse abbandonare le tecniche che fino a quel momento hanno ampiamente funzionato.

L’importanza dell’offline marketing

Tutte le aziende, le nostre del settore ITS in maniera ancora più marcata, hanno dalla loro la necessità di continuare a fare anche la “pubblicità tradizionale”, la cosiddetta pubblicità ante Bill Gates. Questa ha sempre il suo fascino, soprattutto per il cliente finale. È l’offline marketing, quello che abbiamo fatto per anni e per anni ci ha permesso di far crescere il nostro business.

In Italia solo ogni giorno sono collegate online costantemente 7 persone su 10. Ma solo 4 su 10 fanno acquisti. Meno della metà, quindi. Rispetto alla media degli altri Paesi europei siamo tra gli ultimi. Questo ci fa capire che non si deve dimenticare la dimensione sulla quale abbiamo contato negli anni, quella che oggi chiamiamo Offline Marketing. L’online è il presente e il futuro, ma per molti campi lo è anche l’offline.

Il passaparola, il volantino, il 6X3, il 70X100, il block-notes, il calendario, eccetera eccetera; per oltre il 30% della popolazione questo tipo di comunicazione rimane indispensabile. A volte è necessario per una percentuale più alta perché la concezione del lead è legata all’acquisto e non alla visione. Quindi l’offline non va trascurato; è ancora molto importante. Probabilmente per il nostro settore è ancora più importante dell’online.

Marketing online o offline? La risposta sta nell’integrazione

L’integrazione dei due canali deve essere sinuosa e costante, perché il cliente finale non ci perda di vista e si rivolga altrove. L’obiettivo di ogni azienda e di ogni imprenditore, infatti, non è sposare questo o quel canale, ma trovare clienti, fidelizzarli e vendere loro prodotti e servizi, offrendo una realtà professionale all’altezza delle loro necessità (anche quelle che non sanno di avere). Se alcuni clienti riusciamo a intercettarli con una comunicazione offline, perché trascurarla in nome di un’ideologica visione del mercato per cui tutto deve emigrare online? Noi andiamo dove sono i clienti e se questi li possiamo raggiungere con strumenti tradizionali, utilizziamo questi strumenti.

Certo, abbiamo bisogno di una struttura, una forma mentis e una capacità tale da integrare questi due “metodologie” di marketing. È il lavoro di ogni imprenditore, quello che ogni giorno facciamo per il benessere e il futuro delle nostre aziende. Il nostro lavoro passa anche da qui, dal dotarci di più armi e strumenti possibili per affrontare tutte le sfide di un mercato che, da una parte, è sempre più complesso, ma dall’altra è sempre più avvincente, competitivo e ricco di opportunità.

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